La matematica con le carte da gioco

2 Thoughts

A maggio sono andata al convegno della Erickson sulla didattica della matematica. In quell’occasione ho potuto imparare un sacco di cose nuove e curiose! Le mie colleghe attuali e le mie ex colleghe ed amiche sanno che ho un pallino fisso che si chiama cooperative learning e tutto ciò che significa far lavorare i bambini in gruppo; questo perché ritengo che la scuola debba innanzitutto insegnare a stare bene insieme agli altri e a sentirsi utili per gli altri, infatti se ciascuno di voi osservasse i propri alunni o figli quando lavorano in gruppo, si renderebbe conto che l’apprendimento passa proprio di lì!!!

Un altro dei miei innumerevoli pallini è il gioco, o meglio il fare in modo che i bambini apprendano in modo divertente e non noioso e che quando sono a scuola possano dire… “Qui ci sto davvero bene”!

In uno dei workshop del convegno ci hanno presentato un libro “La matematica con le carte da gioco” e non appena gli autori hanno cominciato a parlare mi sono detta che avrebbe fatto al caso mio (in fondo in questo approccio ci sono entrambi i miei pallini)! Così non appena è uscito l’ho acquistato!

Nell’introduzione si legge:

“Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?”

G. Rodari

COP_Matematica-con-le-carte-da-gioco_590-0606-0

Nel libro sono presentati 27 giochi di carte (tradizionali ed inventati) che possono essere utilizzati in tutte le classi fino ai 14 anni. Questi giochi sono collegati all’acquisizione e rinforzo di abilità matematiche. L’utilizzo delle carte da gioco si lega molto bene alla didattica che io preferisco (anche se non è sempre facile da attuare) che è quella laboratoriale. I bambini sono i protagonisti del loro apprendimento e soprattutto  attraverso il gioco l’apprendimento avviene con molta meno fatica e con più entusiasmo.

L’entusiasmo… può sembrare una cosa da poco, ma io non che lo sia. Infatti un bambino che tira fuori entusiasmo per ciò che fa… apprendere più facilmente! Non so se ci siano studi che lo dimostrano, ma la mia breve esperienza mi dice che questo è vero!

Per tutti questi motivi nei prossimi mesi ci sarà un’ora della nostra settimana in cui “giocheremo a carte” e grazie a questo cercheremo di potenziare le nostre abilità e conoscenze matematiche!

Vi farò sapere!!

watFIRMA-1

 

Share

Il nuovo anno scolastico e la linea del 20 di Bortolato

1 Thought

Di solito noi maestre consideriamo che l’anno nuovo inizi con l’arrivo di un nuovo anno scolastico ed è per questo che il titolo di questo post è proprio anno nuovo.

La scuola è ricominciata da circa un mese e mezzo e le sorprese non si sono fatte attendere. Quest’anno lavoro con le classi prime ed è stata una vera e propria emozione vederli entrare in classe il primo giorno, così come lo sono tutti i giorni che condividiamo insieme. Che dire? La prima… beh… molto impegnativa, ma ricca di grandi soddisfazioni! Ho in mente molte idee che cercherò di trovare il tempo di condividere con chi ne avrà voglia!! Innanzitutto ho deciso di affiancare il metodo tradizionale dell’insegnamento della matematica con l’utilizzo della LINEA DEL 20 del maestro Camillo Bortolato.COP_Strumento-La-linea-del-20-Solo-ordini-diretti-alle-Edizioni-EricksonIl metodo analogico-intuitivo altro non è che la “semplificazione” dei concetti matematici, o meglio altro non è che lo studio della matematica grazie all’utilizzo di analogie. Gli studi sulle neuroscienze hanno dimostrato che le persone interiorizzano il concetto di quantità rappresentandolo come una serie di palline ordinate e che nei bambini, sin da piccoli, vi sia la capacità innata di rappresentazione delle quantità. La nostra mente memorizza e comprende più facilmente serie di cifre ordinate e raggruppate in gruppi di 3. Inoltre è stato dimostrato che l’utilizzo e il potenziamento delle abilità di gnosia digitale (utilizzo delle mani per contare) sia da considerarsi direttamente proporzionale con lo sviluppo delle abilità di calcolo mentale.

La linea del 20 è uno strumento portatile che i bambini utilizzano inizialmente per contare ed è la rappresentazione ordinata di 20 dita; l’utilizzo di tale strumento facilita l’apprendimento dei bambini e consente loro di acquisire capacità di calcolo mentale in modo semplice e divertente. Le attività presenti nel libro, acquistabile presso le edizioni Erickson, si basano appunto sugli studi recenti delle neuroscienze e quindi prevedono l’utilizzo dei pallini per contare. Inoltre i numeri vengono presentati (“La linea dei numeri”) mediante l’uso di immagini gancio che verranno poi utilizzate in altri strumenti di Camillo Bortolato negli anni successivi. L’idea di fondo è quella di partire dal generale per poi scendere lentamente nel particolare e quindi affrontare in un secondo momento, quando i tempi dei bambini lo permetteranno, i concetti astratti della matematica.

In poche parole, come si impara a contare?

1. utilizzando serie di pallini (dots) ordinati;

2. facendo riferimento alle nostre mani;

3. valorizzando il silenzio come momento in cui i bambini immaginano nella loro mente le quantità attraverso pallini ordinati.

Questo metodo a me piace davvero molto ed al momento anche ai miei piccoli alunni!!! Chissà…

Se volete saperne di più:

http://www.camillobortolato.it

http://www.camillobortolato.it/metodo_analogico.aspx?vai_a=2

oppure cercate su you tube perché ci sono un sacco di video che saranno molto più chiari di me!!!

A presto

watFIRMA-1

Share